Delle vendite e baratti di bestie
Et per dare qualche regola circa le comprevendite baratti o altri contratti, che si facessero di alcune bestie baccine, cavalline, muline o asinine, et li difetti di essi, et in che tempo si posson rendere o farne il protesto, dichiarando nondimeno di ciascuna delle respettive, soprascritte bestie, si tenga ragione, eccetto però che delle non dome, delle quali il venditore o altri non sia tenuto stare se non delle malattie, et perciò con tale dichiaratione statuirne et ordinarne che chi havrà comperato o in alcun modo ricevuto da altri alcun bue, vacca, bufoli o altra bestia vaccina, e dal venditore gli sarà stata vantata per sana e da huomo da bene, o non sarà detto cosa alcuna come di sotto si dirà, o si troverà havere uno delli infrascritti difetti o malattie, la possa rendere et far rimenare, o farli il protesto ne tempi infrascritti, e gli sieno restituiti i sua danari e tutte le spese che havessi perciò giustamente fatte, e tali difetti, esempi sono gli infrascritti, cioè lunatico, mal di pietra, e mal caduco, o vero maestro tempo di quarantacinque daldi tal vendita o altro contratto.